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🛰️ Ultimo aggiornamento:
6 settembre 2026
– ISS: Expedition 75 verso l’arrivo del Progress 96 con nuovi rifornimenti
ISS Weekly Report – Expedition 75 · 7–13 settembre 2026
Dopo un periodo particolarmente intenso di attività extraveicolari, la Expedition 75 entra in una nuova settimana operativa sulla Stazione Spaziale Internazionale con l'attenzione che si sposta dalle spacewalk alle operazioni logistiche.
La settimana dal 7 al 13 settembre sarà infatti caratterizzata soprattutto dal cambio dei veicoli cargo russi: il Progress 94 lascerà la stazione il 7 settembre, mentre il nuovo Progress 96 partirà dal cosmodromo di Baikonur il 9 settembre con circa tre tonnellate di rifornimenti e raggiungerà la ISS due giorni più tardi.
Parallelamente continueranno le attività scientifiche della Expedition 75, con ricerche dedicate alla salute degli astronauti, all'esercizio fisico in microgravità, all'osservazione della Terra e alla preparazione delle future missioni di lunga durata.
Equipaggio – Expedition 75
Attualmente a bordo operano:
• Jessica Meir (NASA) – Comandante Expedition 75
• Jack Hathaway (NASA)
• Sophie Adenot (ESA)
• Anil Menon (NASA)
• Pyotr Dubrov (Roscosmos)
• Anna Kikina (Roscosmos)
• Andrey Fedyaev (Roscosmos)
• Jack Hathaway (NASA)
• Sophie Adenot (ESA)
• Anil Menon (NASA)
• Pyotr Dubrov (Roscosmos)
• Anna Kikina (Roscosmos)
• Andrey Fedyaev (Roscosmos)
I sette membri dell'equipaggio continuano il programma internazionale della Expedition 75 alternando ricerca scientifica, manutenzione, attività logistiche ed esercizio fisico.
Dopo quattro spacewalk in meno di un mese
La nuova settimana arriva al termine di uno dei periodi più intensi dell'Expedition 75 per quanto riguarda le attività extraveicolari.
Tra il 6 agosto e il 1° settembre sono state infatti effettuate quattro spacewalk:
• 6 agosto – Jessica Meir e Anil Menon
• 18 agosto – Anil Menon e Sophie Adenot
• 25 agosto – Anil Menon e Sophie Adenot
• 1° settembre – Jessica Meir e Sophie Adenot
• 18 agosto – Anil Menon e Sophie Adenot
• 25 agosto – Anil Menon e Sophie Adenot
• 1° settembre – Jessica Meir e Sophie Adenot
Complessivamente le attività hanno riguardato l'aggiornamento dei sistemi elettrici, la sostituzione della Space-to-Ground Antenna, interventi sui sistemi di navigazione e comunicazione e lavori scientifici e di manutenzione sulla struttura esterna della ISS.
Con l'ultima EVA, il numero complessivo delle attività extraveicolari dedicate all'assemblaggio, alla manutenzione e all'aggiornamento della Stazione Spaziale Internazionale ha raggiunto quota 284.
Spacewalk 99: completati importanti interventi esterni
La U.S. Spacewalk 99 del 1° settembre si è conclusa dopo 6 ore e 49 minuti.
Jessica Meir e Sophie Adenot hanno completato diversi importanti interventi sulla struttura esterna della ISS.
Tra gli obiettivi portati a termine figurano:
• installazione di un nuovo retroreflector sul modulo Harmony;
• sostituzione di una telecamera esterna ad alta definizione;
• campionamento della superficie esterna della stazione alla ricerca di microrganismi;
• installazione parziale dei jumper cables destinati ai sistemi elettrici;
• avvio dei lavori preparatori sull'Alpha Magnetic Spectrometer.
Non tutte le attività previste sono state completate.
Il controllo missione ha infatti deciso di rinviare l'installazione dei rimanenti collegamenti e alcune operazioni sull'Alpha Magnetic Spectrometer a una futura spacewalk.
Nuova telecamera HD operativa
Tra gli interventi completati durante la Spacewalk 99 figura la sostituzione della telecamera ad alta definizione installata sulla struttura reticolare esterna della ISS.
Le telecamere esterne costituiscono un importante strumento operativo perché permettono ai controllori di volo e agli astronauti di monitorare:
• struttura esterna della stazione;
• operazioni robotiche;
• attività extraveicolari;
• avvicinamento dei veicoli;
• condizioni delle apparecchiature esterne.
La nuova telecamera contribuirà quindi a mantenere efficiente il sistema di monitoraggio visivo della Stazione Spaziale Internazionale.
Microrganismi all'esterno della ISS?
Durante la Spacewalk 99, Jessica Meir e Sophie Adenot hanno effettuato anche un'attività scientifica particolarmente interessante.
Le astronaute hanno prelevato un campione dalla superficie esterna della Stazione Spaziale Internazionale utilizzando un tampone.
L'obiettivo è verificare la possibile presenza di microrganismi e studiare il comportamento del materiale biologico esposto alle estreme condizioni dell'ambiente spaziale.
L'esterno della ISS è infatti sottoposto contemporaneamente a vuoto, radiazioni, fortissime variazioni di temperatura e microgravità.
Lo studio di eventuali tracce biologiche può contribuire alla comprensione dei limiti di sopravvivenza della vita e delle problematiche di contaminazione associate alle future missioni di esplorazione.
Alpha Magnetic Spectrometer: lavori ancora da completare
Parte della Spacewalk 99 è stata dedicata anche all'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS).
Meir e Adenot hanno iniziato i preparativi necessari per la futura sostituzione del radiatore utilizzato dal sistema di controllo termico dello strumento.
Non tutti i lavori programmati sono stati però completati.
Il Mission Control ha deciso di rinviare l'installazione dei rimanenti elementi di guida del futuro radiatore, permettendo agli ingegneri di studiare una procedura aggiornata.
Il lavoro verrà quindi completato durante una futura attività extraveicolare.
AMS continua nel frattempo a studiare le particelle ad alta energia e i raggi cosmici, contribuendo alla ricerca sulla composizione fondamentale dell'Universo.
7 settembre – Progress 94 lascia la ISS
Il principale cambiamento nella configurazione della stazione inizierà lunedì 7 settembre.
Il cargo russo Progress 94 lascerà il modulo Poisk, dove è rimasto agganciato durante gli ultimi mesi.
Prima della partenza, Pyotr Dubrov e Anna Kikina hanno completato il trasferimento all'interno del veicolo di:
• rifiuti;
• apparecchiature non più necessarie;
• materiale destinato allo smaltimento.
Dopo l'allontanamento dalla stazione, Progress 94 sarà destinato a un rientro distruttivo controllato nell'atmosfera terrestre.
La sua partenza libererà la porta di attracco di Poisk per l'arrivo del nuovo Progress 96.
Test del sistema TORU
In preparazione alle operazioni con i cargo Progress, Pyotr Dubrov e Anna Kikina hanno verificato anche il funzionamento del sistema TORU.
TORU è un sistema di controllo remoto utilizzato dai cosmonauti per pilotare manualmente un veicolo Progress dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Normalmente l'avvicinamento e l'attracco avvengono automaticamente.
TORU rappresenta però un'importante soluzione di riserva nel caso in cui il sistema automatico di rendezvous e docking non dovesse funzionare correttamente.
I cosmonauti possono quindi assumere il controllo del veicolo direttamente dalla ISS e guidarlo durante le ultime fasi dell'avvicinamento.
9 settembre – Lancio del Progress 96
Il prossimo importante appuntamento logistico è previsto per mercoledì 9 settembre.
Il cargo Progress 96 decollerà dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan, a bordo di un razzo Soyuz.
Il lancio è programmato per le 12:15 EDT, corrispondenti alle 18:15 in Italia.
Il veicolo trasporterà verso la Stazione Spaziale Internazionale circa tre tonnellate di rifornimenti.
Il carico comprende materiale necessario per sostenere la permanenza dell'equipaggio e le attività scientifiche e operative della Expedition 75.
Progress viaggerà senza equipaggio e raggiungerà autonomamente la Stazione Spaziale Internazionale dopo circa due giorni di volo.
11 settembre – Progress 96 arriva alla ISS
L'arrivo del nuovo cargo è previsto per venerdì 11 settembre.
Progress 96 effettuerà un rendezvous automatico con la Stazione Spaziale Internazionale e si aggancerà alla porta rivolta verso lo spazio del modulo Poisk, precedentemente liberata dal Progress 94.
NASA indica attualmente l'attracco per le 14:37 EDT, corrispondenti alle 20:37 in Italia.
Una volta completato l'aggancio, l'equipaggio effettuerà le verifiche necessarie prima di aprire i portelli e iniziare progressivamente le operazioni di scarico.
Il nuovo cargo fornirà così ulteriori rifornimenti alla Expedition 75.
Ricerca sull'esercizio fisico: protagonista E4D
Dopo le intense attività extraveicolari, Sophie Adenot è tornata anche al programma scientifico dedicato all'esercizio fisico.
L'astronauta ESA ha utilizzato il nuovo European Enhanced Exploration Exercise Device (E4D) installato nel laboratorio Columbus.
Il sistema viene sperimentato per valutare nuove modalità di allenamento durante le future missioni spaziali di lunga durata.
In microgravità, infatti, muscoli e ossa non sono sottoposti alle normali sollecitazioni presenti sulla Terra e possono progressivamente perdere massa e forza.
Sviluppare sistemi di allenamento efficaci, compatti e affidabili sarà particolarmente importante per le future missioni verso la Luna e Marte.
EasyMotion-2: muscoli stimolati elettricamente
Prosegue parallelamente anche la sperimentazione EasyMotion-2.
Sophie Adenot ha indossato la speciale tuta e programmato il sistema affinché inviasse impulsi elettrici ai muscoli.
Le contrazioni prodotte vengono misurate per valutare se la stimolazione elettrica possa integrare l'esercizio fisico tradizionale degli astronauti.
Queste tecnologie potrebbero contribuire a ridurre la perdita di massa muscolare durante permanenze prolungate nello spazio.
Salute degli occhi in microgravità
La ricerca medica continua inoltre a monitorare gli effetti della microgravità sulla vista.
Jack Hathaway ha assistito Jessica Meir durante un approfondito esame oculare.
Le apparecchiature presenti sulla ISS hanno permesso di acquisire immagini di:
• retina;
• cornea;
• cristallino.
I ricercatori sulla Terra hanno seguito l'esame in tempo reale.
Questi controlli sono importanti perché le permanenze prolungate in microgravità possono provocare cambiamenti nella struttura dell'occhio e alterazioni della capacità visiva.
Pressione sanguigna e sistema cardiovascolare
Anche Anna Kikina continua a partecipare a studi cardiovascolari di lunga durata.
La cosmonauta ha effettuato misurazioni della pressione sanguigna utilizzando sensori posizionati sul braccio, sul polso e sulle dita.
L'obiettivo è comprendere come il sistema cardiovascolare reagisca alla microgravità e come cambino la circolazione e la distribuzione dei fluidi corporei durante le missioni spaziali.
I risultati contribuiscono allo sviluppo di contromisure per proteggere gli astronauti durante missioni sempre più lunghe.
Osservazione della Terra
L'osservazione terrestre continua a rappresentare un'altra importante area di ricerca.
Anil Menon ha lavorato nel laboratorio giapponese Kibo rimuovendo apparecchiature avanzate che erano state esposte direttamente al vuoto spaziale.
Gli strumenti sono stati utilizzati per sperimentare la trasmissione di immagini iperspettrali ad altissima risoluzione e studiare le dinamiche atmosferiche.
Anna Kikina e Andrey Fedyaev hanno invece installato apparecchiature capaci di fotografare automaticamente punti di interesse sulla superficie terrestre anche durante il periodo di riposo dell'equipaggio.
Manutenzione delle telecamere
Andrey Fedyaev ha dedicato parte delle proprie attività alla manutenzione dei sistemi fotografici e video della stazione.
Il cosmonauta ha rimosso alcune apparecchiature utilizzate per l'osservazione automatica della Terra e successivamente controllato diverse telecamere.
Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca di possibili sensori degradati dall'esposizione alle radiazioni spaziali.
Le apparecchiature elettroniche presenti in orbita sono infatti continuamente sottoposte a livelli di radiazione molto superiori rispetto a quelli normalmente presenti sulla superficie terrestre.
Addestramento alle emergenze
La sicurezza continua a rappresentare una componente fondamentale dell'attività dell'equipaggio.
Anil Menon, Anna Kikina e Pyotr Dubrov hanno recentemente effettuato insieme un'esercitazione dedicata alle emergenze mediche in microgravità.
Durante la simulazione hanno:
• praticato procedure di rianimazione cardiopolmonare;
• individuato le apparecchiature mediche necessarie;
• ripassato le procedure di comunicazione;
• verificato il coordinamento dell'equipaggio durante un'emergenza.
L'addestramento periodico permette agli astronauti e ai cosmonauti di mantenere elevata la preparazione anche di fronte a eventi improvvisi.
Crew-13 slitta verso fine settembre
Ci sono inoltre aggiornamenti sul prossimo cambio di equipaggio.
NASA indica attualmente il lancio della missione SpaceX Crew-13 non prima della fine di settembre.
Il lancio era stato precedentemente rinviato dopo l'individuazione di una perdita di ossidante nel sistema di propulsione della capsula Dragon durante le normali operazioni di preparazione.
NASA e SpaceX continuano quindi le verifiche prima di stabilire definitivamente la nuova data.
La sicurezza del veicolo e dell'equipaggio rimane prioritaria rispetto al calendario della missione.
Eventi attesi dal 7 al 13 settembre
La settimana sarà caratterizzata soprattutto dal ricambio dei cargo Progress.
Sono previsti:
• 7 settembre – partenza del Progress 94 dalla ISS;
• 9 settembre – lancio del Progress 96 da Baikonur;
• 11 settembre – attracco automatico del Progress 96 al modulo Poisk;
• prosecuzione delle attività scientifiche della Expedition 75;
• ricerca sull'esercizio fisico in microgravità;
• studi cardiovascolari e sulla salute umana;
• osservazione della Terra;
• manutenzione dei sistemi della stazione;
• gestione e scarico dei nuovi rifornimenti dopo l'arrivo di Progress 96.
Ulteriori attività saranno definite dai centri di controllo nel corso della settimana.
Curiosità e spunti del momento
Un cargo arriva, uno se ne va
Il cambio tra Progress 94 e Progress 96 mostra bene la complessa organizzazione logistica necessaria per mantenere permanentemente abitata la Stazione Spaziale Internazionale.
Progress 94 partirà carico di materiale da smaltire e libererà esattamente la porta di attracco che pochi giorni più tardi sarà occupata dal suo successore.
Tre tonnellate verso lo spazio
Progress 96 trasporterà circa tre tonnellate di cibo, carburante e rifornimenti.
Ogni missione cargo rappresenta un collegamento fondamentale tra la Terra e gli astronauti che vivono a circa 400 chilometri sopra il nostro pianeta.
Quando l'attracco automatico non basta
Normalmente Progress raggiunge e si aggancia alla ISS automaticamente.
Il sistema TORU permette però ai cosmonauti di prendere il controllo manuale del cargo dalla stazione nel caso in cui qualcosa non funzionasse durante l'avvicinamento.
È una sorta di sistema di pilotaggio remoto di emergenza per un veicolo che si trova nello spazio.
In sintesi — Settimana dal 7 al 13 settembre 2026
Dopo quattro attività extraveicolari concentrate in meno di un mese, la Expedition 75 entra in una settimana dominata soprattutto dalle operazioni logistiche.
Lunedì 7 settembre, il cargo Progress 94 lascerà la Stazione Spaziale Internazionale carico di rifiuti e materiale non più necessario, liberando la porta di attracco del modulo Poisk.
Mercoledì 9 settembre, il nuovo Progress 96 partirà dal cosmodromo di Baikonur trasportando circa tre tonnellate di cibo, carburante e rifornimenti.
Dopo due giorni di viaggio, il cargo raggiungerà autonomamente la ISS venerdì 11 settembre, attraccando alla porta precedentemente occupata dal Progress 94.
Parallelamente continuerà l'intenso programma scientifico della Expedition 75 con studi dedicati all'esercizio fisico, alla salute cardiovascolare, alla vista, all'adattamento dell'organismo alla microgravità e all'osservazione della Terra.
Dopo il mese di agosto dominato dalle spacewalk, settembre apre quindi una nuova fase operativa per la Stazione Spaziale Internazionale, nella quale logistica, ricerca scientifica e manutenzione tornano al centro delle attività quotidiane dell'equipaggio.