Marzo 2026
🍁 MARZO 2026 – Analisi Climatica e Proiezioni Sinottiche
🔎 DINAMICHE STAGIONALI: ESPLORANDO ANOMALIE E SCENARI FUTURI
🔎 DINAMICHE STAGIONALI: ESPLORANDO ANOMALIE E SCENARI FUTURI
📆 Ultimo aggiornamento:
28 febbraio 2026
– 👉 Marzo più asciutto e variabile; sbalzi termici marcati con possibile impulso freddo a fine mese.
🌍 Rubrica sulle tendenze climatiche stagionali in Italia con mappe delle anomalie meteorologiche.
🌀 MARZO2026 – Previsioni e Tendenze in Italia e Nord Italia
📍 Aggiornamento a cura della redazione meteo
Marzo 2026
Dopo un gennaio coerente con l’impostazione meridiana fredda nella prima parte e una successiva mitigazione, e un febbraio dinamico ma con gelo marginalizzato ad Est, marzo 2026 si inserisce come mese di transizione avanzata verso la primavera, con caratteristiche differenti rispetto ai due mesi precedenti.
Secondo le attuali elaborazioni modellistiche:
- Il mese potrebbe risultare più asciutto rispetto a febbraio.
- La circolazione atmosferica vedrebbe frequenti fasi anticicloniche alternate a veloci impulsi instabili.
- Le masse d’aria fredda tenderebbero a scivolare prevalentemente verso l’Europa orientale, con solo infiltrazioni temporanee sull’Italia.
Le mappe emisferiche mostrano un pattern con:
- Anomalie termiche positive su Europa occidentale
- Flusso artico attivo su est Europa
- Italia in zona di confluenza tra correnti atlantiche deboli e rimonte subtropicali temporanee.
👉 Ne deriva un mese variabile ma spesso asciutto, con sbilanciamenti termici repentini.
Scenario generale e dinamica atmosferica attesa
Secondo le attuali elaborazioni modellistiche, febbraio 2026 potrebbe essere caratterizzato da:
- una prima fase mite e spesso stabile,
- con depressioni collocate a Sud-Ovest del continente europeo,
- e l’anticiclone in graduale espansione sul Mediterraneo centro-occidentale, in grado di marginalizzare il freddo verso l’Europa orientale.
In questo contesto, le giornate risulterebbero frequentemente soleggiate e asciutte, con passaggi instabili limitati e rapidi.
Tuttavia, il quadro non appare definitivamente chiuso: un possibile ritorno dell’inverno resta ipotizzabile nella seconda parte del mese, qualora si verificasse una riattivazione delle correnti settentrionali o nord-orientali.
Comparazione con il precedente outlook
Febbraio si è configurato:
- Umido e più mite nella prima parte
- Con ritorni freddi transitori
Marzo, invece, viene visto come:
- Più asciutto dei mesi precedenti
- Con oscillazioni termiche marcate
- Con freddo non persistente ma possibile in forma impulsiva
📌 FOCUS ITALIA:
Marzo più asciutto, freddo transitorio?
Lo scenario prevalente suggerisce proprio questa impostazione.
Marzo più asciutto, freddo transitorio?
Lo scenario prevalente suggerisce proprio questa impostazione.
Tendenza meteo - Febbraio 2026 al Nord Italia
📍 Prima decade (1–10 marzo)
Inizio mese variabile:
- Rovesci sparsi su Nord-Ovest e basse pianure
- Fiocchi sulle Alpi
- Temperature in linea o leggermente sotto media nei primi giorni
Tra il 3 e il 7 marzo:
- Prevalenza di schiarite
- Temperature miti diurne
- Escursioni termiche marcate
Tra 8 e 9 marzo:
- Venti meridionali in rinforzo
- Veloce peggioramento in transito da Ovest verso Est
- Rovesci e temporali rapidi
- Possibili fiocchi o gragnola in collina su Emilia e basso Triveneto a fine fase
📌 Fenomeni rapidi e poco organizzati.
📍 Seconda decade (11–20 marzo)
Tra 12 e 16 marzo:
- Fase stabile e soleggiata
- Iniziali brinate notturne nelle aree rurali
- Clima mite diurno
Dal 17–18 marzo:
- Attivazione di una depressione a Sud-Ovest
- Nubi in aumento
- Fenomeni scarsi o irregolari, più probabili su basse pianure
- Contesto variabile, senza peggioramenti strutturati
📍 Terza decade (21–31 marzo)
In apertura:
- Veloce impulso instabile da Nord-Ovest
- Precipitazioni più probabili sul Triveneto
- Altrove fenomeni modesti o assenti
Ultima parte del mese:
- Possibile peggioramento più consistente
- Afflusso di aria più fredda al seguito
- Ritorno di condizioni tardo-invernali temporanee
📌 Il freddo, qualora si manifestasse, sarebbe impulsivo e non duraturo.
Precipitazioni:
Marzo potrebbe risultare:
- Inferiore alla media o nella norma bassa
- Distribuzione irregolare
- Prevalenza di fenomeni veloci
Maggior probabilità di accumuli su:
- Fascia pedemontana
- Triveneto
Nord-Ovest più frequentemente asciutto.
Temperature:
Valori medi mensili attesi:
- In linea con la climatologia
- Con oscillazioni anche di 6–8°C nell’arco di pochi giorni
Anomalia media stimata:
- Tra 0 e +1°C
Escursioni termiche marcate nelle fasi anticicloniche.
Venti:
- Episodi di Libeccio nelle fasi prefrontali
- Ventilazione settentrionale nei passaggi freddi
- Possibili episodi di Föhn alpino dopo i fronti
Quota neve:
Generalmente oltre:
- 1200–1500 m nella prima metà
- Possibile temporaneo abbassamento sotto i 1000 m a fine mese
Eventuali fioccate collinari restano episodiche.
✅ Sintesi mensile Nord Italia
Marzo 2026 al Nord Italia potrebbe risultare:
- Più asciutto rispetto a febbraio
- Variabile ma con prevalenza di fasi stabili
- Con impulsi freddi brevi e non strutturati
- Temperature complessivamente nella norma
Mese primaverile in avvio, ma con possibili colpi di coda invernali.
🌐 Situazione teleconnettiva – Fine Inverno 2026
Elemento chiave:
- Decadenza della Niña
- Riscaldamento delle acque sottosuperficiali
- Possibile attivazione MJO
Non escluso:
- Evento SSW (Major o Minor)
- Possibili riflessi freddi tardivi tra fine marzo e prima decade di aprile
🌐 Tendenza successiva
La stagione primaverile potrebbe avviarsi con:
- Alternanza tra fasi miti anticicloniche
- Veloci infiltrazioni fredde tardive
- Contesto ancora dinamico ma sempre più primaverile

Carta delle anomalie mensili sull’Italia: sintesi delle principali deviazioni climatiche attese su scala locale per marzo 2026.

Carta delle anomalie termiche a 850 hPa (1500 m) previste dal modello CFSv2 per marzo 2026.

Carta di sintesi delle anomalie climatiche europee attese per marzo 2026.
✍️ Nota tecnica – Marzo 2026
Le proiezioni per marzo 2026 sono state elaborate integrando:
• dati ensemble da ECMWF Monthly Outlook e simulazioni stagionali CFSv2,
• confronto con le medie climatologiche WMO 1991–2020,
• analisi del dataset locale MeteoCantù 2007–2025, utile per la valutazione delle anomalie a scala brianzola e lombarda,
• contributi da reti di osservazione regionali (ARPA) e prodotti satellitari multisorgente,
• monitoraggio continuo dei principali indici teleconnettivi emisferici, particolarmente rilevanti nella fase di transizione tra inverno meteorologico e avvio della primavera.
• confronto con le medie climatologiche WMO 1991–2020,
• analisi del dataset locale MeteoCantù 2007–2025, utile per la valutazione delle anomalie a scala brianzola e lombarda,
• contributi da reti di osservazione regionali (ARPA) e prodotti satellitari multisorgente,
• monitoraggio continuo dei principali indici teleconnettivi emisferici, particolarmente rilevanti nella fase di transizione tra inverno meteorologico e avvio della primavera.
In particolare si evidenziano:
– ENSO in fase di neutralizzazione, con Niña in progressiva decadenza e oceano Pacifico equatoriale in graduale riequilibrio termico,
– possibile prosecuzione degli effetti di un eventuale disturbo stratosferico (SSW) maturato a fine inverno, con propagazione verso la troposfera ancora da valutare,
– MJO attiva a fasi, capace di modulare temporaneamente la circolazione atlantica e le ondulazioni del getto,
– QBO orientale ancora presente ma con influenza in progressivo ridimensionamento stagionale,
– graduale indebolimento del Vortice Polare troposferico, fisiologico nel passaggio verso la primavera,
– configurazione emisferica favorevole a scambi meridiani episodici, ma senza segnali di blocchi anticiclonici persistenti di lunga durata.
👉 L’attendibilità delle proiezioni è da considerarsi media, tipica delle fasi di transizione stagionale, con possibili revisioni legate soprattutto:
• alla reale propagazione troposferica di eventuali disturbi stratosferici,
• all’evoluzione della MJO,
• alla risposta della circolazione atlantica nel mese primaverile iniziale.
• all’evoluzione della MJO,
• alla risposta della circolazione atlantica nel mese primaverile iniziale.
Il quadro complessivo suggerisce un marzo dinamico ma non estremo, con variabilità marcata e impulsi freddi transitori più probabili nella seconda parte del mese.
📑 Legenda indici e sigle meteorologiche 🌀
🌊 Indici teleconnettivi
- ENSO (El Niño–Southern Oscillation) – Include El Niño (fase calda, ONI ≥ +0.5 °C) e La Niña (fase fredda, ONI ≤ −0.5 °C).
- NAO – Δ pressione Azzorre–Islanda. NAO+: jet teso; NAO−: flusso ondulato/affondi.
- AO – Oscillazione Artica. AO+: freddo confinato; AO−: scambi meridiani/irruzioni.
- QBO – Inversione venti stratosferici equatoriali ~14 mesi (ciclo ~28 mesi).
- IOD – Differenza SST ovest–est Indiano. IOD+: ovest più caldo; IOD−: opposto.
- MJO – Onde convettive tropicali 30–60 giorni.
📊 Parametri dinamici e diagnostici
- VP – Vorticità Potenziale o Pressione di vapore.
- CAPE / MLCAPE – Energia convettiva disponibile.
- CIN – Inibizione convettiva (“coperchio”).
- Shear (0–6 km / 0–1 km) – Variazione vento con quota.
- PWAT / TPW – Acqua precipitabile totale.
- LI – Lifted Index (negativo = instabilità).
- T850 / T500 – Isoterme a 850/500 hPa.
- Z500 / GPT 500 – Geopotenziale a 500 hPa.
- SLP – Pressione al livello del mare.
- QPF – Precipitazione prevista.
- LCL / LFC / Θe – Livelli convettivi / energia-umidità.
⛈️ Fenomeni e configurazioni
- Downburst – Raffiche lineari da downdraft violento.
- Jet stream ondulato – Getto con onde di Rossby.
- Goccia fredda / Cut-off – Minimo freddo isolato in quota.
- Saccatura / Affondo – Intrusione fredda verso sud.
- Promontorio subtropicale (africano) – Rimonta calda/afa.
- Prefrontale – Fase mite/ventosa pre-fronte.
- Linea di convergenza – Trigger convettivo nei bassi strati.
- Stau / Ombra pluviometrica – Sollevamento / ricaduta.
- Föhn – Ventilazione secca e calda sottovento.
- Derecho / Bow echo – Linee temporalesche con danni estesi.
📡 Modelli numerici di previsione
- ECMWF – modello europeo del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, tra i più affidabili per medio termine (fino a 10–15 giorni).
- GFS (Global Forecast System) – modello americano NOAA, previsioni globali fino a 16 giorni.
- CFS (Climate Forecast System) – modello stagionale NOAA, usato per proiezioni mensili e stagionali.
- ICON (Icosahedral Nonhydrostatic) – modello tedesco DWD, utilizzato su scala globale ed europea.
- UKMO – modello inglese del Met Office, spesso usato per confronti sinottici a medio termine.
- GEM (Global Environmental Multiscale Model) – modello canadese (CMC), utilizzato per confronti con ECMWF e GFS.
📝 Note aggiuntive
- B & D – Non è una sigla unica. B = “Below normal”; D = abbreviazioni varie (Day, Dew Point…).
- Climatologia di riferimento – Normale WMO 1991–2020.