Maggio 2026
MAGGIO 2026 – Analisi Climatica e Proiezioni Sinottiche
DINAMICHE STAGIONALI: ESPLORANDO ANOMALIE E SCENARI FUTURI
DINAMICHE STAGIONALI: ESPLORANDO ANOMALIE E SCENARI FUTURI
📆 Ultimo aggiornamento:
30 aprile 2026
– 👉 Maggio dinamico e variabile; instabilità più frequente al Nord e settori tirrenici, primi caldi al Sud con contrasti termici ancora presenti.
Rubrica sulle Tendenze Climatiche Stagionali – Italia
MAGGIO 2026 – Analisi e Outlook Evolutivo (Italia / Nord Italia)
Aggiornamento a cura della redazione meteo
Aggiornamento a cura della redazione meteo
Assetto barico emisferico e configurazione sinottica
Il quadro circolatorio europeo nel corso della piena stagione primaverile evidenzia una configurazione dinamica, caratterizzata da un progressivo spostamento dell’instabilità verso il comparto occidentale del continente europeo.
In particolare si osserva:
- area depressionaria attiva tra Atlantico orientale ed Europa occidentale
- promontorio anticiclonico subtropicale in espansione verso il Mediterraneo meridionale e Nord Africa
Nel Mediterraneo centrale si configura una zona di contrasto baroclino, dove l’interazione tra masse d’aria di diversa origine (atlantica instabile vs subtropicale più calda) favorisce:
→ frequenti episodi di instabilità, soprattutto al Nord e settore tirrenico
Le anomalie termiche a 850 hPa confermano:
- area più fresca e instabile tra Europa occidentale e bacino centro-settentrionale mediterraneo
- anomalie positive su Europa orientale e settori meridionali
Configurazione tipica associata a:
- flusso perturbato occidentale
- ondulazioni del jet stream
- frequente formazione di minimi depressionari mobili
Evoluzione rispetto ai mesi precedenti
Il mese di marzo ha mostrato:
- una fase più asciutta nella prima parte
- ritorni di aria fredda nella terza decade, anche con neve a quote collinari su alcune zone
Il mese di aprile ha evidenziato:
- forte instabilità e dinamiche quasi invernali in avvio
- successiva risalita termica
- elevata variabilità sinottica
Per maggio, i principali modelli indicano:
- prosecuzione di condizioni dinamiche
- spostamento del baricentro instabile verso Europa occidentale
→ configurazione tipica di tarda primavera, con:
- alternanza tra fasi instabili e pause più miti
- maggiore attività convettiva
- primi segnali di stagione calda al Sud
Verifica dell’outlook precedente
L’analisi retrospettiva conferma:
✔ Marzo: andamento più asciutto inizialmente, con ritorni freddi successivi
✔ Aprile: fase instabile e a tratti fredda, seguita da rialzo termico
✔ Marzo: andamento più asciutto inizialmente, con ritorni freddi successivi
✔ Aprile: fase instabile e a tratti fredda, seguita da rialzo termico
In particolare si osserva:
- buona coerenza tra previsione e dinamica reale
- conferma di un pattern atmosferico molto dinamico
→ assetto che evolve ora verso una distribuzione più marcata delle anomalie tra Nord e Sud
Focus Italia – MAGGIO 2026
Maggio si configura come un mese caratterizzato da:
- instabilità più frequente al Nord e lungo il versante tirrenico
- condizioni più variabili al Centro
- primi episodi di caldo al Sud
Dinamica attesa:
- affondi perturbati da ovest
- attivazione di correnti sud-occidentali (Libeccio)
- richiamo caldo-umido prefrontale verso le regioni meridionali
Termica:
- Nord: valori nella norma o leggermente inferiori durante le fasi instabili
- Centro: oscillazioni moderate
- Sud: anomalie positive con primi caldi significativi
Nord Italia – Evoluzione sinottica dettagliata
🔹 Prima fase (inizio mese)
Dominio di correnti sud-occidentali (Libeccio) con:
- impulsi instabili in successione
- elevata umidità nei bassi strati
- sviluppo di temporali anche organizzati
Fenomenologia attesa:
- temporali intensi su Est Piemonte, Lombardia e Triveneto
- possibili grandinate e raffiche di vento
Attorno al 7–9:
- temporanea tregua
- riduzione dei fenomeni
- aumento delle temperature e schiarite
10–12 maggio
- formazione di una depressione con circolazione ciclonica
- rovesci diffusi da Nord-Ovest verso levante
13–16 maggio
- variabilità con temperature in aumento
- fenomeni più localizzati su Nord-Ovest nelle ore pomeridiane/serali
Fine seconda decade:
- cieli più stabili
- temperature nella norma
Tra 22 e 23 maggio:
- impulso fresco in transito sul Nord
Fenomeni:
- rovesci più frequenti su Emilia, Lombardia orientale e Triveneto
Successivamente:
- miglioramento graduale
- clima più stabile ma con temperature in lieve calo
Temperature
- variabilità moderata
- alternanza tra fasi miti e temporanei cali termici
→ media complessiva: in linea con la norma
Precipitazioni
- distribuzione irregolare
- eventi temporaleschi localmente intensi
→ possibile surplus pluviometrico su:
- fascia prealpina
- settori nord-orientali
Segnale dominante
→ instabilità primaverile frequente
→ dinamiche atmosferiche vivaci
→ dinamiche atmosferiche vivaci
Inquadramento teleconnettivo
Il contesto emisferico è influenzato da:
- progressivo indebolimento della Niña
- riscaldamento delle acque sottosuperficiali
- evoluzione stagionale del jet stream
Effetti attesi:
- ondulazione del flusso atlantico
- maggiore probabilità di:
→ richiami miti verso il Sud
Tendenza generale
Maggio 2026 si configura come un mese:
✔ dinamico
✔ instabile a tratti
✔ con primi segnali di stagione calda al Sud
✔ dinamico
✔ instabile a tratti
✔ con primi segnali di stagione calda al Sud
→ assenza di stabilità duratura al Nord
→ prevalenza di fasi variabili e temporalesche
→ prevalenza di fasi variabili e temporalesche
→ Sintesi finale
Prima fase: instabilità diffusa con temporali anche intensi
Fase centrale: variabilità con pause più miti
Fase finale: nuovo impulso instabile seguito da miglioramento
Fase centrale: variabilità con pause più miti
Fase finale: nuovo impulso instabile seguito da miglioramento
→ mese tipicamente primaverile, dinamico e meteorologicamente attivo, con Nord più instabile e Sud progressivamente più caldo

Carta delle anomalie mensili sull’Italia: sintesi delle principali deviazioni climatiche attese su scala locale per maggio 2026.

Carta delle anomalie termiche a 850 hPa (1500 m) previste dal modello CFSv2 per maggio 2026.

Carta di sintesi delle anomalie climatiche europee attese per maggio 2026.
Nota tecnica
Le proiezioni per maggio 2026 sono state elaborate integrando:
• dati ensemble da ECMWF Monthly Outlook e simulazioni stagionali CFSv2,
• confronto con le medie climatologiche WMO 1991–2020,
• analisi del dataset locale MeteoCantù 2007–2026,
• contributi da reti di osservazione regionali (ARPA) e prodotti satellitari multisorgente,
• monitoraggio continuo dei principali indici teleconnettivi emisferici.
In particolare si evidenziano:
– ENSO in fase neutra, con tendenza a progressivo riscaldamento delle acque sottosuperficiali,
– assenza di contributi stratosferici significativi, con dissipazione degli effetti dello SSW tardo-invernale,
– MJO attiva a fasi, con possibile modulazione della convezione tropicale e riflessi sulla circolazione atlantica,
– QBO in fase di transizione stagionale, con impatto limitato sulla dinamica troposferica,
– ulteriore indebolimento del Vortice Polare troposferico,
– configurazione emisferica favorevole a ondulazioni del jet stream e a scambi meridiani episodici.
👉 L’attendibilità delle proiezioni è da considerarsi medio-bassa, tipica della tarda primavera, con possibili variazioni legate all’evoluzione della convezione tropicale (MJO) e della circolazione atlantica.
• dati ensemble da ECMWF Monthly Outlook e simulazioni stagionali CFSv2,
• confronto con le medie climatologiche WMO 1991–2020,
• analisi del dataset locale MeteoCantù 2007–2026,
• contributi da reti di osservazione regionali (ARPA) e prodotti satellitari multisorgente,
• monitoraggio continuo dei principali indici teleconnettivi emisferici.
In particolare si evidenziano:
– ENSO in fase neutra, con tendenza a progressivo riscaldamento delle acque sottosuperficiali,
– assenza di contributi stratosferici significativi, con dissipazione degli effetti dello SSW tardo-invernale,
– MJO attiva a fasi, con possibile modulazione della convezione tropicale e riflessi sulla circolazione atlantica,
– QBO in fase di transizione stagionale, con impatto limitato sulla dinamica troposferica,
– ulteriore indebolimento del Vortice Polare troposferico,
– configurazione emisferica favorevole a ondulazioni del jet stream e a scambi meridiani episodici.
👉 L’attendibilità delle proiezioni è da considerarsi medio-bassa, tipica della tarda primavera, con possibili variazioni legate all’evoluzione della convezione tropicale (MJO) e della circolazione atlantica.
Legenda tecnica – Indici e parametri meteorologici
ENSO (El Niño–Southern Oscillation) – Include El Niño (fase calda, ONI ≥ +0.5 °C) e La Niña (fase fredda, ONI ≤ −0.5 °C).
NAO – Differenza di pressione Azzorre–Islanda. NAO+: jet teso; NAO−: flusso ondulato/affondi.
AO – Oscillazione Artica. AO+: freddo confinato; AO−: scambi meridiani/irruzioni.
QBO – Inversione dei venti stratosferici equatoriali ogni ~14 mesi (ciclo completo ~28 mesi).
IOD – Differenza di temperatura superficiale del mare tra ovest ed est dell’Oceano Indiano. IOD+: ovest più caldo; IOD−: opposto.
MJO – Onde convettive tropicali con ciclo 30–60 giorni.
NAO – Differenza di pressione Azzorre–Islanda. NAO+: jet teso; NAO−: flusso ondulato/affondi.
AO – Oscillazione Artica. AO+: freddo confinato; AO−: scambi meridiani/irruzioni.
QBO – Inversione dei venti stratosferici equatoriali ogni ~14 mesi (ciclo completo ~28 mesi).
IOD – Differenza di temperatura superficiale del mare tra ovest ed est dell’Oceano Indiano. IOD+: ovest più caldo; IOD−: opposto.
MJO – Onde convettive tropicali con ciclo 30–60 giorni.
VP – Vorticità Potenziale (parametro dinamico della massa d’aria in quota).
CAPE / MLCAPE – Energia convettiva disponibile (potenziale per temporali).
CIN – Inibizione convettiva (“coperchio” che limita lo sviluppo dei moti verticali).
Shear (0–6 km / 0–1 km) – Variazione del vento con la quota, importante per l’organizzazione dei temporali.
PWAT / TPW – Acqua precipitabile totale nella colonna atmosferica.
LI – Lifted Index (valori negativi indicano instabilità).
T850 / T500 – Temperature a 850 hPa e 500 hPa.
Z500 / GPT 500 – Geopotenziale a 500 hPa (struttura della circolazione).
SLP – Pressione al livello del mare.
QPF – Quantità di precipitazione prevista.
LCL / LFC / Θe – Livelli convettivi e contenuto energetico/umidità della massa d’aria.
CAPE / MLCAPE – Energia convettiva disponibile (potenziale per temporali).
CIN – Inibizione convettiva (“coperchio” che limita lo sviluppo dei moti verticali).
Shear (0–6 km / 0–1 km) – Variazione del vento con la quota, importante per l’organizzazione dei temporali.
PWAT / TPW – Acqua precipitabile totale nella colonna atmosferica.
LI – Lifted Index (valori negativi indicano instabilità).
T850 / T500 – Temperature a 850 hPa e 500 hPa.
Z500 / GPT 500 – Geopotenziale a 500 hPa (struttura della circolazione).
SLP – Pressione al livello del mare.
QPF – Quantità di precipitazione prevista.
LCL / LFC / Θe – Livelli convettivi e contenuto energetico/umidità della massa d’aria.
Downburst – Raffiche intense e lineari generate da un violento downdraft temporalesco.
Jet stream ondulato – Corrente a getto con marcate onde di Rossby, associata a maggiore instabilità.
Goccia fredda / Cut-off – Minimo freddo isolato in quota, spesso responsabile di instabilità persistente.
Saccatura / Affondo – Intrusione di aria fredda verso sud legata all’ondulazione del getto.
Promontorio subtropicale (africano) – Rimonta calda associata a stabilità e condizioni afose.
Prefrontale – Fase mite, umida e spesso ventosa che precede un fronte perturbato.
Linea di convergenza – Zona nei bassi strati dove masse d’aria convergono, favorendo l’innesco convettivo.
Stau / Ombra pluviometrica – Sollevamento orografico con precipitazioni sul lato esposto e condizioni secche sottovento.
Föhn – Vento caldo e secco in discesa dai versanti alpini sottovento.
Derecho / Bow echo – Sistemi temporaleschi organizzati con venti molto intensi e danni estesi.
Jet stream ondulato – Corrente a getto con marcate onde di Rossby, associata a maggiore instabilità.
Goccia fredda / Cut-off – Minimo freddo isolato in quota, spesso responsabile di instabilità persistente.
Saccatura / Affondo – Intrusione di aria fredda verso sud legata all’ondulazione del getto.
Promontorio subtropicale (africano) – Rimonta calda associata a stabilità e condizioni afose.
Prefrontale – Fase mite, umida e spesso ventosa che precede un fronte perturbato.
Linea di convergenza – Zona nei bassi strati dove masse d’aria convergono, favorendo l’innesco convettivo.
Stau / Ombra pluviometrica – Sollevamento orografico con precipitazioni sul lato esposto e condizioni secche sottovento.
Föhn – Vento caldo e secco in discesa dai versanti alpini sottovento.
Derecho / Bow echo – Sistemi temporaleschi organizzati con venti molto intensi e danni estesi.
ECMWF – Modello europeo del Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine (IFS), tra i più affidabili per il medio termine (fino a 10–15 giorni).
GFS (Global Forecast System) – Modello globale del NOAA, con previsioni fino a 16 giorni e aggiornamenti frequenti.
CFS (Climate Forecast System) – Modello stagionale del NOAA utilizzato per proiezioni mensili e stagionali.
ICON (Icosahedral Nonhydrostatic) – Modello del servizio meteorologico tedesco (DWD), disponibile su scala globale ed europea.
UKMO – Modello del Met Office britannico, utilizzato per analisi sinottiche e confronti a medio termine.
GEM (Global Environmental Multiscale Model) – Modello canadese (CMC), utile per confronti con ECMWF e GFS nelle dinamiche emisferiche.
GFS (Global Forecast System) – Modello globale del NOAA, con previsioni fino a 16 giorni e aggiornamenti frequenti.
CFS (Climate Forecast System) – Modello stagionale del NOAA utilizzato per proiezioni mensili e stagionali.
ICON (Icosahedral Nonhydrostatic) – Modello del servizio meteorologico tedesco (DWD), disponibile su scala globale ed europea.
UKMO – Modello del Met Office britannico, utilizzato per analisi sinottiche e confronti a medio termine.
GEM (Global Environmental Multiscale Model) – Modello canadese (CMC), utile per confronti con ECMWF e GFS nelle dinamiche emisferiche.
B / D – Indicazioni generiche utilizzate in alcune mappe:
B = “Below normal” (sotto la media climatica)
D = abbreviazioni contestuali (es. Day, Dew Point), da interpretare in base alla legenda della mappa.
Climatologia di riferimento – Normale climatologica WMO 1991–2020, utilizzata come baseline per il confronto delle anomalie.
B = “Below normal” (sotto la media climatica)
D = abbreviazioni contestuali (es. Day, Dew Point), da interpretare in base alla legenda della mappa.
Climatologia di riferimento – Normale climatologica WMO 1991–2020, utilizzata come baseline per il confronto delle anomalie.