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PREVISIONI METEO _ GENNAIO

last upgrade_26/12/2022
Rubrica delle tendenze stagionali con carte anomalie Italia


Novembre ha ricalcato la tendenza dell'outlook precedente, risultando diviso tra break instabili transitori, con staffetta tra anticiclone e correnti più fredde nell' ultima parte, con anche un consistente peggioramento.
Dicembre registrerà peggioramenti rapidi, con neve sui rilievi, ed eventuali innesti di aria fredda in alcune fasi, localizzate a ridosso del periodo festivo.


Carta delle anomalie Italia. Questa carta riassume la possibile evoluzione climatica mensile attraverso una sintesi delle anomalie più incisive attese su scala locale.

COMPARAZIONE COL PRECEDENTE OUTLOOK:
Questa fase stagionale evidenzia, un tempo variabile con alcuni peggioramenti di durata limitata, comunque in grado di apportare neve sui rilievi. A seguire saranno  possibili temporanei innesti di aria fredda da Nordest, in un contesto meno umido.
La tendenza per Gennaio invece, potrebbe proporre maggiore protezione dell'anticiclone, con schiarite. Gradualmente a seguire tornerebbero instabilita' e qualche affondo a carattere freddo specie in terza decade.

FOCUS PER IL  MESE DI DICEMBRE:
Il mese di Gennaio al Nord Italia inizierebbe all'insegna della variabilità, con alcuni rovesci e fiocchi sui rilievi di Nord-Est. Più stabile e soleggiato tra 6 e 14 con brinate notturne. Fase caratterizzata da maggiore ventilazione, ed un rapido passaggio instabile tra 15 e il 21, con temperature in iniziale aumento, fiocchi in quota sulle Alpi.
Dopo una nuova stabilizzazione con ampie schiarite, attorno al 24/27, si scaverebbe una bassa pressione invernale con venti da Sud-Ovest in rotazione a tramontana a fine fase, con rovesci anche forti specie al Nord-Est, e neve in Romagna e Nord Appennino, a quote basse. Estese brinate e schiarite tra 28 e 31.


TENDENZA SUCCESSIVA PROSSIMI MESI ITALIA:
Dalle ultime analisi si confermano le maggiori probabilità invernali tra Dicembre e Gennaio 2023.
In Febbraio vi potrebbe essere uno stemperamento dal punto di vista delle temperature dopo un inizio con ancora chances invernali

SITUAZIONE TELECONNETTIVA AUTUNNO 2022
La permanenza della NINA (addirittura triennale), non ha favorito come ci si aspettava uno sblocco della porta atlantica, che in anni similari ha visto sblocchi tardivi, con grande difficoltà di penetrazione del js, sul vecchio continente.

Questo quadro evolutivo ha portato infatti  primi veri peggioramenti nell'ultima parte di Novembre.

Si nota in più uno stemperamento, delle forti anomalie nord pacifiche, e un pò in controtendenza una mutazione sull'area atlantica, con un'autunno partito con una NAO saldamente negativa, ciò potrebbe sancire il definitivo stop alla recente lunga fase positiva dell'indice.

La scorsa tendenza avevamo parlato del fatto che la graduale soppressione della convenzione sull'Oceano Indiano dopo la prima metà di Novembre, avrebbe fatto cambiare lo scenario climatico europeo e Mediterraneo, con più dinamicità e aria fredda a tratti nella seconda parte dello stesso, e proprio nell'ultimo periodo ne stiamo vivendo gli effetti.

Importanti indicazioni di discontinuità vengono dal Pacifico, nonostante la fase ENSO-, con l'attività convettiva che agisce più vicina a fasi di NINO, ciò sta apportando un consistente disturbo a 2 onde al VP, rinviando le chances di eventuale ESE COLD(allineamento della colonna del Polar Vortex) a fine Dicembre.

Si tratta comunque di una situazione anomala in cui appare ancora probabile dunque per fine anno, un tentativo di accelerazione del V. Molto dipenderà dall'evoluzione dell'area ENSO, con riflessi sull'attività convettiva della MJO e del PNA molto condizionante lo scorso anno, perennemente in segno negativo.

Intanto per gran parte di Dicembre saremo sotto gli effetti del forte disturbo al Vortice, con ripresa dell'attività su W1 in alta stratosfera attorno a meta' mese, visto il forte dislocamento siberiano del Vortice, con blocco Groenlandese e a seguire seguiremo il tentativo/o meno del suo riaccentramento.


Carta delle anomalie termiche a 850hPa (1500 m) previsto dal  modello climatologico CFS V2 per il mese corrente.



Tendenza successiva:
Le prime ipotesi invernali, potrebbero far pensare ad una stagione con un contesto termico inferiore nella parte centrale soprattutto rispetto alle ultime annate o con anomalie quantomeno meno marcate. Le fasi bloccate di alta pressione, potrebbero essere meno durature, quindi indice di maggior dinamicità stagionale.

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